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Frequently Asked Questions - bambino non mangia | roberto-albani-pediatra.it
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Frequently Asked Questions - bambino non mangia

Da quando è nata mia figlia (3.10.1999, mi scontro con la sua inappetenza e la scarsa crescita. Al momento è alta 91 cm e pesa solo 11,5 kg. Gli esami del sangue e delle urine sono risultati buoni. L' IgA è negativa. HGB 11,8 - HCT 34,6 - MCV 81,0 - SIDEREMIA 80. Eppure cresce poco e mangia poco. Cosa ne pensa di integratori come la co-carnetina B12? Mi può dare qualche consiglio? Grazie infinite e cordiali saluti.

Le misure della sua bambina sono ambedue nettamente al di sotto del terzo centile, cioè dell'ultima curva di crescita normale. In altre parole lei ha ragione di preoccuparsi della crescita scarsa di sua figlia. Dovrebbe interpellare un pediatra endocrinologo, per accertare se la bimba ha una anormale secrezione dell'ormone della crescita o altre cause per il suo problema. Se tutti gli accertamenti risultassero normali, allora è ovvio pensare che la bassa statura della sua piccola sia dovuto a ragioni genetiche. La co-carnetina non avrebbe alcun effetto su di lei...

La mia bambina ha un anno, quando mangia le basta smorzare la fame dopodiché farle ultimare il pasto non è cosa semplice; la sera prima più di frequente ora molto meno ,vomita in parte o tutta la cena, dopo che con tanta pazienza sono riuscita con mille distrazioni a fargliela mangiare. Alla nascita pesava 3520 gr. ora pesa 9080 gr. diversi mesi crescita 0 o quasi.

Lei sta facendo una fatica inutile e poi anche molto dannosa. Non si deve mai (dico mai!) spingere un bambino a mangiare quando non ne ha voglia. Sebbene questo atteggiamento sia lo sport preferito delle mamme italiane e venga addirittura considerato un loro dovere, io lo considero uno dei mali peggiori. Capisco la sua ansia a proposito della crescita, ansia giustificata soltanto dal concetto secondo il quale un bambino dovrebbe crescere sempre regolarmente e a un ritmo ben stabilito. Questo concetto è arcaico ed errato. La verità è che ogni bambino cresce a una velocità del tutto personale e che il suo peso non deve essere considerato come il miglior modo per valutare la sua nutrizione. Il modo più giusto di vedere se un bambino è ben nutrito è semplicemente osservare quanta energia e vivacità possiede. Cioè, se un piccolo non ha sintomi di malattia in atto e sembra in buona salute, ci si deve assolutamente fidare della sua capacità di autoregolarsi col cibo, anche se mangia "niente" e "campa d'aria". Ricordi poi che le femmine sono portate a mangiare molto meno dei maschi perché hanno un'ossatura più piccola e una muscolatura meno potente e perciò hanno bisogno di meno calorie. E' per questo che sono quasi sempre loro a subire le torture che la sua piccola, sfortunata Elettra sta subendo. Lo so che, se lei decidesse di lasciarla vivere in pace, si troverebbe contro le nonne che le direbbero che lei è una madre "snaturata". Tuttavia non si dovrebbe fare intimidire dai loro commenti, che sono dettati da un modo antiquato e terribile di vedere il ruolo della mamma. Sarebbe meglio che lei tenesse presente invece che il cibo per un bambino dovrebbe essere innanzitutto un piacere. Se diventa una tortura, che piacere è?

Mio figlio dall'età di 2 anni rifiuta nettamente carne e pesce. Cresce bene, è alto 1,17 cm. e pesa 21 kg., non presenta problemi. Vorrei però sapere se in futuro potrebbe manifestare problemi dovuti a carenze.

No, si può tranquillamente vivere e crescere sani anche ammesso che non si mangi mai né carne né pesce. In altre parole, si fidi di suo figlio...

Caro dott. Albani, da circa due settimane con Filippo è guerra del seggiolone: spesso infatti si rifiuta di sedervisi per mangiare, pretendendo di farlo in braccio. Noi siamo piuttosto fermi: ogni volta che si alza lo facciamo scendere, dicendogli che la pappa si fa solo sul seggiolone e che se si comporta così vuol dire che non ha più fame. La situazione non si è sbloccata: finisce che Filippo mangia pochissimo e non perché non abbia fame (in braccio mangia). Ora ci viene il dubbio che, forzando questa situazione, stiamo abituando il suo organismo ad accettare sempre meno cibo. In questo periodo Filippo sta bene, certo non è apatico, caso mai è più irritabile.

Cara Fr. non è possibile che un bambino "si abitui a mangiare di meno". Gli istinti di sopravvivenza e di crescita sono troppo prepotenti perché questo avvenga. La vostra preoccupazione che Filippo non mangi abbastanza vi rende vulnerabili e vi espone alle sue manipolazioni, cioè alla sua pretesa di mangiare soltanto se in braccio a voi. Anche la decisione rigida di farlo mangiare solo se sul seggiolone può creare un inutile contrasto, in cui Filippo si mette a farvi la guerra soltanto per prevalere nella lotta di potere. Penso che l'atteggiamento giusto parta innanzitutto dal non farsi prendere dalla preoccupazione per quanto egli mangi. Poi nel dargli qualche possibilità di "spizzicare" anche fuori tavola, fidandosi totalmente nella sua capacità di autoregolarsi. La buona educazione di rimanere a tavola per tutta la durata del pasto la imparerà col tempo...

Giada, da ormai un mese rifiuta spesso le pappe, e si alimenta solo con 3 biberon al giorno di latte di soia, rifiuta le pappe e anche cibo di altra natura. I genitori sono disperati e molto preoccupati, ogni pranzo o cena diventa un' angoscia e la mamma spesso ha attacchi d'ira e di disperazione dovuti al rifiuto di giada di mangiare. Come fare per stimolare giada a mangiare, di che apporto calorico giornaliero ha bisogno la bambina? possono i 3 biberon di latte essere sufficienti?Inoltre recentemente ha perso 3 etti in un mese, ora pesa kg. 8,700. Purtroppo giada ha anche una forte infiammazione in bocca dovuta ai denti. Quale può essere la causa di tale resistenza al cibo? Grazie per inviarci una risposta al più presto.

E' tutto normale. Ciò che è demenziale è il comportamento della mamma, che non si fida di Giada. Purtroppo però questo problema è così diffuso che non lo si può imputare alla povera signora, che è soltanto vittima di tradizioni sbagliate. L'unica soluzione possibile è quella di smettere di insistere e lasciare che Giada faccia come desidera. Ogni altro approccio è inutile e controproducente...

Mio figlio di 1 anno, pesa 13 Kg, è sempre stato di ottimo appetito, non ha mai amato, il cucchiaino, ma dopo un'influenza l'ha definitivamente rifiutato. La pappa la mangiava solo con il biberon con tettarella larga, ma da alcuni giorni, rifiuta tutto ciò che non sia latte o succo di frutta. Il problema più grave è comunque il rifiuto del cucchiaino e/o forchetta e nemmeno con giochi, distrazioni, punizioni ecc, siano riusciti a modificare questa sua esigenza. Non possiamo nemmeno provare a fargli mangiare la stessa minestra nostra in quanto, non abituato ad ingoiare minestre più solide, rischia di non essere capace di ingoiare. E' attratto dal pane, cioccolata così come dalla nostra minestra, ma come mi avvicino con le posta la rifiuta; anche con le mani, pasticcia solo con il cibo, ma non lo mette in bocca. Siamo disperati e, personalmente, seriamente preoccupata anche perché ora sembra rifiutare anche la pappa con il biberon. Aiuto! Grazie infinite.

Non c'è nessun problema "grave" nella situazione di suo figlio. Ciò che è grave è la vostra fobia che egli non mangi e non cresca, perché questa fobia potrebbe causare al bambino seri problemi di rapporto col cibo. Un bambino, ricordi bene, è sempre in grado di regolarsi da solo, anche nei momenti di crisi. Se fossi in lei mi adatterei al fatto che per il momento vuole solo il latte e i succhi di frutta e aspetterei che decida di ritornare alle pappe. Non c'è fretta, può benissimo prendere tutto il suo nutrimento dal latte anche per uno o due mesi. Comunque, ricordi che l'unica alternativa a ciò che le sto suggerendo è una lotta inutile e dannosa per suo figlio e per lei.

Sto incontrando moltissime difficoltà nel far mangiare mio figlio di 2 anni. Sospetto che alla base ci possa essere un problema derivante dalla nascita della sorellina di soli 6 mesi. Con questo atteggiamento credo voglia attirare maggiori attenzioni su se stesso. Sono psicologicamente stressata da questa situazione, cosa può consigliarmi? E' giusto da parte mia insistere nel volerlo far mangiare o sarebbe meglio dare meno importanza alla cosa? Attendo un suo consiglio. Grazie

E' molto semplice: se non vuole che il cibo diventi un problema fra voi, non gli dia importanza. Se suo figlio vedrà che lei è assolutamente tranquilla, non userà più il mangiare per manipolarla, cioè per farla preoccupare e indurla a dedicargli più attenzioni...

Gentile dottor Albani, mia figlia ha 5 anni e si rifiuta di assaggiare dall'età di 2 anni qualunque cosa che non sia pastina che accetta di mangiare quasi solo con me, o il latte nel biberon in qualunque altra situazione. Tengo a sottolineare che secondo me non è una bambina inappetente Il suo pediatra dice che non è una cosa preoccupante, anche perché rientra nei percentili, credo che tutto questo sia legato in qualche modo alla sua psiche. Sono due anni che all'asilo prende solo il latte con il biberon mentre è seduta a tavola con gli altri bambini che mangiano regolarmente. La mia preoccupazione è legata al fatto che il prossimo anno inizia le elementari. Nonostante mi sforzi ad essere meno assillante possibile per cercare di farle superare questo suo blocco, non so più che cosa fare. Cosa mi consiglia? Grazie per la risposta.

Anche bambini che mangiano in maniera così "stravagante" e apparentemente insufficiente come sua figlia, starebbero perfettamente bene se vivessero in un mondo più rispettoso della loro natura. Il problema non parte da sua figlia insomma, ma dall'atteggiamento non fiducioso di voi adulti, che, se andasse avanti, potrebbe crearle un grave disturbo del comportamento alimentare. Se fossi in lei, mi rilasserei e mi comporterei da "madre snaturata", evitando di parlare della cosa con altri componenti della famiglia e specialmente con le nonne, che da questo punto di vista costituiscono un grave pericolo....

Mio figlio non mangia. La mattina non prende il latte, a pranzo non magia nulla, idem a merenda e a cena mangia un po’ di minestra. Io e mia moglie non sappiamo più cosa fare e a chi rivolgerci.

Se fosse vero, ma davvero vero, quello che lei racconta, allora suo figlio non esisterebbe... Faccia una prova per verificare seriamente ciò che il suo piccolo mangia davvero per una decina di giorni: senza mai, dico mai, forzarlo (o spingerlo, o invogliarlo) a mangiare quando non ne ha voglia, aspetti che sia lui a chiedere, anche se per due giorni interi non prende neanche un boccone di cibo (non gli succede niente, glielo garantisco!). Poi, con precisione millimetrica, scriva tutto (includendo ogni minimo particolare) ciò che ingoia in un diario. Mi mandi poi il diario e io giudicherò se suo figlio è votato al suicidio per sciopero della fame o se è lei, che, come la maggior parte dei genitori italiani, sbaglia...

Il mio bimbo, che ha 10 mesi e mezzo da qualche giorno rifiuta categoricamente il biberon di latte o, comunque, ne beve molto poco. Che fare? Io a volte glielo sostituisco con lo yogurt, ma è sufficiente? Inoltre, talvolta fatica anche a mangiare la pappa, al punto che capita che gli venga l'urto del vomito. Perché?

Per risponderle, le mando un articolo che ho scritto per il corriere della sera: Un bambino "troppo magro" Secondo un rapporto dell'OMS del novembre del 2001, il soprappeso e l'obesità, hanno raggiunto proporzioni epidemiche in tutto il mondo, persino in alcuni paesi in via di sviluppo. Anche nei bambini questo grave disturbo del comportamento alimentare diventa sempre più frequente, raggiungendo percentuali che variano nei diversi paesi dal 10 al 30 per cento per il soprappeso e dal 5 al 12 per cento per la vera e propria obesità. Le conseguenze sulla salute sono dirompenti. Già in età pediatrica si verificano complicazioni come l'ipertensione, l'aumento del colesterolo, danni alle ossa e alle articolazioni che rendono impossibile l'esercizio fisico, una diminuita tolleranza al glucosio che prelude al diabete, ecc. Fra l'altro, come tutti sanno, il bambino che diventa obeso entra in un circolo vizioso, una sorta di tossicodipendenza, dalla quale è estremamente difficile uscire. Di fronte a questa realtà così inquietante, quando una madre si lamenta con me che il suo piccolo, evidentemente vispo e in buona salute, è "troppo magro" e mi confessa che cerca di farlo mangiare contro la sua volontà, mi prende un moto di compassione e di stizza. Rinsaviremo, una buona volta?

Salve, vorrei cortesemente chiederle se può aiutarmi a capire quale potrebbe essere il motivo per cui mio figlio, che da pochi giorni ha compiuto un anno ed è stato finora un gran mangione, all'improvviso si è messo in testa di rifiutare i pasti principali (pranzo e cena), che dall'inizio dello svezzamento ha sempre mangiato. Io non lo sto forzando e non gli sto neanche dando alternative (potrei offrirgli un gradito biberon di latte), ma il fatto di lasciarlo digiuno mi fa molto dispiacere. Potrebbe essere questo un giusto comportamento da tenere, oppure devo comunque dargli il latte per farlo mangiare? La sua inappetenza potrebbe essere dovuta al fatto che, tornando a lavorare, a pranzo viene accudito da una baby sitter, che comunque già conosce? Dal pomeriggio in poi io sono comunque sempre presente. E' possibile che all'improvviso non abbia più voglia di mangiare? La ringrazio molto del suo interessamento.

Se il piccolo sta per altro bene, non si domandi il perché di questo suo improvviso cambiamento di abitudini alimentari. Lo assecondi e basta. Ricordi che le vie dell'alimentazione sono misteriose e infinite...

E' circa da un mese che la mia bimba è inappetente e ci sono giorni in cui rifiuta completamente il cibo accettando solo il mio latte. in questi giorni è attiva e gioca come sempre, ma è piuttosto nervosa e piagnucolona. Non è mai stata una mangiona, ma ultimamente quando vede il piatto della pappa si mette a strillare e si innervosisce. Pesa 8 Kg, ha 10 mesi ed è lunga 70 cm.

Forse lei sa già perfettamente cosa le dirò, ma vale comunque la pena risponderle, se questo vuol dire salvare il vostro rapporto e quello della bimba con il cibo. Lei dovrebbe seguire un principio molto semplice: se sua figlia non ha sintomi di una malattia in atto, come febbre alta, respiro affannoso, tosse cronica, mancanza di vivacità, ecc., dovrebbe fidarsi completamente della sua capacità di autoregolarsi col cibo. Anche se le sembrasse che mangia troppo poco o in maniera troppo monotona. Non c'è alcun rischio a far questo, anzi è l'unico modo sano di agire. D'altra parte invece, se continua a far pressioni su di lei perché mangi anche quando non ne ha alcuna voglia, lei rischia moltissimo, incluso di porre i primi semi di una futura anoressia...

Da quando e' iniziato questo caldo, il mio bambino, come molti altri, non mangia quasi più. Io ovviamente assecondo le sue richieste: quando non vuole mangiare non mangia e quando vuole mangiare gli offro cibi sani, freschi e leggeri. L'unico liquido che beve generosamente e volentieri e' l'acqua (non sembra gradire i succhi di frutta) e per questo mi chiedevo se c'è un'acqua più indicata (magari più ricca di sali) o se fosse il caso di somministrargli delle soluzioni di sali, zuccheri e/o vitamine (non so neanche se esistano tali prodotti), visto che suda molto e soffre molto il caldo. La ringrazio anticipatamente. Le sue indicazioni e i suoi consigli sono delle preziose pillole di saggezza che aiutano noi mamme a far crescere i nostri bambini sani ma soprattutto liberi, nella mente e nello spirito. Buona giornata

Se gli piacciono i succhi di frutta, sono ricchi di sali e zuccheri. Altrimenti può usare del Gatorade, nel gusto che gli piace. Non si preoccupi del fatto che non mangia: si sta difendendo dal caldo, come fanno anche i miei gatti (e io)...

Sto incontrando moltissime difficoltà nel far mangiare mio figlio di 2 anni. Sospetto che alla base ci possa essere un problema derivante dalla nascita della sorellina di soli 6 mesi. Con questo atteggiamento credo voglia attirare maggiori attenzioni su se stesso. Sono psicologicamente stressata da questa situazione, cosa può consigliarmi? E' giusto da parte mia insistere nel volerlo far mangiare o sarebbe meglio dare meno importanza alla cosa? Attendo un suo consiglio. Grazie

E' molto semplice: se non vuole che il cibo diventi un problema fra voi, non gli dia importanza. Se suo figlio vedrà che lei è assolutamente tranquilla, non userà più il mangiare per manipolarla, cioè per farla preoccupare e indurla a dedicargli più attenzioni...

Vorrei sapere se una crescita molto lenta può essere un segno di intolleranza alimentare, in quanto ho un bambino di 10 mesi che pesa Kg 7.5 ed è alto 71 cm. Non è un gran mangione ma con un pò di pazienza fa i suoi 4 pasti. Grazie

No, non è il segno di un'intolleranza alimentare, se non ci sono segni chiari di questo problema: cioè vomito, diarrea esplosiva ed eruzioni cutanee subito dopo l'assunzione del cibo incriminato. Forse la causa del limitato accrescimento in peso del suo piccolo è semplicemente la sua costituzione, o il caldo estivo, o ambedue.

La mia bimba è nata il 17 agosto con un peso di kg 3,050; alla dimissione pesava kg 2,900; a un mesCarissimo dr. Albani, le scrivo perché mio figlio da quando ha iniziato l'asilo a settembre ha peggiorato il suo già precario rapporto con il cibo. Ha sempre mangiato molto anche se solo pochissimi alimenti, (solo pasta con panna o ragù, bistecche, minestra di verdure e formaggio grana in grande quantità). All'asilo, non gradendo la mensa mangia solo ed esclusivamente pane. Le maestre non insistono, ma i compagni più grandi tentano di imboccarlo, e lui si rifugia sotto al tavolo. Ora ho notato che non mangia più niente volentieri,e inizia a rifiutare la pasta al ragù e la minestra. Le chiedo può esistere un forma di anoressia infantile? Come comportarmi? Le premetto che non ho mai forzato mio figlio a mangiare e che all'età di 3 anni e mezzo pesa 19 kg ed è alto 110 cm.

Innanzitutto grazie per gli auguri. Suo figlio si sta difendendo dall'intrusione di altri in un territorio che deve essere suo: il suo rapporto con il cibo, i sui gusti, il suo appetito. Se lei continua a lasciarlo in pace non può sbagliare; anzi, lo aiuterà a mantenere un contatto stretto con i propri istinti, che è il modo ideale di scegliere i cibi...

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