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Frequently Asked Questions - altro | roberto-albani-pediatra.it
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Frequently Asked Questions - altro

Da circa 15 giorni mio figlio, tutti i giorni presenta una temperatura di 37,5 senza alcun sintomo, per poi tornare normale verso le 21. Gli esami Emocromocitometrico e Ves risultano normali, non è presente mononucleosi, si evidenzia una lieve diminuzione del volume medio globulare:80,9. Il Viruxan non ha avuto effetto. A quali altri esami può essere sottoposto,quale può essere la causa? Desidero mettere in evidenza che dopo aver effettuato l'Engerix B Matteo si è ammalato frequentemente.

In situazioni come quella di suo figlio spesso non si riesce a trovare una causa precisa, forse perché non abbiamo gli strumenti o le conoscenze necessarie. Tuttavia, nella mia esperienza, spesso la cosa a cause banali, come l'eruzione di un dente e si risolve sempre da sola, senza terapie e senza complicazioni. La "tintura di tempo", certe volte è la migliore medicina. Non credo affatto che il vaccino antiepatite possa aver causato il problema, che ritengo sia soltanto una coincidenza.

Sono separata dal marito da marzo 2002. Vorrei sapere come affrontare con il bambino l'arrivo di una nuova figura maschile di cui sono innamorata. La separazione è stata spiegata al piccolo (tutt'ora perché le domande non finiscono praticamente mai) in modo molto sereno.

Il fatto che lei sia innamorata e quindi contenta non può turbare suo figlio. Ciò che può metterlo in difficoltà è la lealtà verso il padre, che verrebbe messa alla prova nel doversi rapportare con una nuova figura maschile. Per facilitargli l'adattamento, basta che l'introduzione della nuova figura nella sua vita avvenga con gradualità e discrezione. Non importa che il bambino capisca subito che fra voi esiste un rapporto d'amore e il sesso. Ciò che importa è che non inizi all'improvviso fra lei e il suo nuovo compagno una convivenza. Inoltre sarebbe improprio che questi, per ingraziarsi il bambino, si mettesse a fare il "buon padre", magari in competizione con quello vero. Nel migliore dei casi potrebbe diventare un amico, che sa stare al suo posto e che non costringa il bambino a entrare in ansia per paura di dimostrarsi sleale verso il suo vero papà. Spero di essermi spiegato...

Da un mese a questa parte mia figlia durante il riposo sia diurno che notturno ha un tremolio del corpo ed in particolare del braccio destro della durata di 10/15 secondi. Il fenomeno avviene una- due volte nel periodo di riposo, quasi sempre nella fase iniziale (primi 5, 10 minuti) La bambina non assume alcun tipo di farmaco, non le sono state diagnosticate patologie nei primi tre anni, è vivace e tonica, non manifesta particolari problemi di alimentazione. Solo in una, o forse due circostanze abbiamo riscontrato tale fenomeno nella fase di veglia: la bambina era molto stanca e prossima ad addormentarsi. La manifestazione non sembra essere dolorosa

Quei tremori o sussulti che avvengono nella fase di addormentamento o di quasi veglia si chiamano "mioclonie ipniche fisiologiche" e sono del tutto normali, anche se si presentano in alcuni bambini più che in altri.

Gent. dottore innanzi tutto grazie per avermi risposto. Il mio problema riguardava i risvegli notturni per il ciuccio. Sto provando a lasciarlo piangere da sei sere ma prima di addormentarsi urla tantissimo e la cosa non sembra migliorare. può dipendere dal fatto che di giorno è abituato ad addormentarsi con il ciuccio? Sono un po' in ansia perché mi sembra di essere poco coerente a dargli il ciuccio di giorno e a non darglielo la sera...Adesso ha sei mesi, fino ai 4 non lo voleva e ogni volta che era stanco piangeva tantissimo, adesso che lo tiene si rilassa molto di più. Non so come gestirlo, so solo che la notte devo riuscire a dormire un po'... Mi scusi se la disturbo ancora ma non so a chi chiedere consiglio e non ho nessuno che mi aiuti. Grazie

Normalmente io consiglio di togliere il ciuccio a un bambino che stia compiendo i tre anni e non ricordo per quale ragione le abbia suggerito di toglierlo a suo figlio così precocemente. E' ovvio poi che, se glielo concede di giorno, il piccolo non può capire come mai proprio la notte, quando ne sente di più il bisogno lei glielo neghi. Se la ragione per cui voleva evitare il ciuccio di notte persiste, allora le conviene evitarlo anche di giorno. Se invece ci siamo capiti male nella corrispondenza precedente, conceda pure il ciuccio a tutte le ore a suo figlio. Ma non gli conceda di rovinare il suo sonno per mesi: quello è un abuso che si può tollerare, a mala pena, soltanto nei primi tre o quattro mesi, non dopo.

Durante la gravidanza durante il colloquio per l'amniocentesi mi è stato consigliato un esame per la ricerca dell'x fragile per presenza nel ramo materno di 2 cugini con ritardo mentale. L'esito è stato che una x era appena sotto la soglia di mutazione (zona grigia). Pertanto il rischio rientrava nella comune soglia di rischio della popolazione. In una recente visita di controllo il mio pediatra mi ha consigliato una visita dallo neuropsichiatra infantile in quanto ritiene che la testa sia cresciuta troppo (cm 50,2) ed il peso sia troppo elevato (13.5 kg.). Inoltre il bimbo (15 mesi, altezza 78 cm.) presenta un po' di difficoltà nel camminare, si tiene per una mano (non ha mai gattonato). Sono sintomi associati all'x fragile, ritiene opportuno un test dna anche sul bimbo? Potrebbe essere utile un corso psicomotorio? Grazie

La circonferenza cranica del suo piccolo è al 97° centile, come lo è il peso. La statura invece è, se è stato misurato accuratamente con un "infantometro" in posizione orizzontale, al 50° centile. Si tratta quindi di misure nei limiti normali. Ciò può voler dire soltanto che il bambino ha un'ossatura "forte" e che è molto robusto, cosa che potrebbe essere stata ereditata da una delle due famiglie d'origine. Ciò che sospetta il pediatra è molto poco probabile, sebbene a questo punto valga la pena escluderlo, per togliervi la classica "pulce dall'orecchio".

A mia figlia di 16 mesi durante una visita di routine e' stato diagnosticato un telarca monolaterale. Il pediatra mi ha suggerito di aspettare un mese per vedere se scompare. Lei cosa ne pensa ?

Credo la diagnosi sia impropria. Il telarca è la prima manifestazione della pubertà sulla ghiandola mammaria e, a 16 mesi, mi sembra un po’ azzardato parlare di pubertà, che, nel più precoce dei casi, comincia a sette, otto anni. E' più probabile che la sua piccola abbia un abbozzo di ghiandola molto sensibile a piccole quantità di estrogeni contenute in qualche cibo (carne soprattutto) che ha mangiato nei mesi precedenti. Faccia attenzione alla carne, soprattutto al pollo, che le dà da mangiare.

Gent.mo Dott. Albani, il mio bambino in questo periodo di grande caldo suda moltissimo soprattutto in testa, ho già provveduto a tagliare i capelli molto corti, ma gli i sono arrossate e riempite di bollicine la cute della testa, intorno alle orecchie, la fronte e il collo, lavandolo abitualmente lo shampoo gli brucia e piange, che prodotto devo utilizzare per decongestionare? La ringrazio moltissimo. Marzia

Impacchi con una soluzione di bicarbonato. Tenga inoltre il bambino il più possibile scoperto, nudo se necessario e usi l'aria condizionata se ce l'ha.

Gentile dott. Albani, cosa ne pensa riguardo ai bambini che usano il dito pollice per addormentarsi o appena si annoiano lo usano? E'vero che potrebbe rovinare la dentatura? Mia figlia ha sedici mesi, sarebbe giusto cercare di toglierle questo vizietto? GRAZIE

Penso che hanno tutto il diritto di succhiarsi il pollice quando vogliono almeno fino ai tre, quattro anni. Penso che ciò li rende indipendenti dalla mamma per consolarsi. Soltanto se questo vizietto persiste oltre il quinto, sesto anno di vita può causare qualche problema all'allineamento dei denti. Ma a questo, se fossi in lei, penserei soltanto al momento in cui si arriva a quell'età.

Gentile dott. Albani, cosa ne pensa riguardo ai bambini che usano il dito pollice per addormentarsi o appena si annoiano lo usano? E'vero che potrebbe rovinare la dentatura? Mia figlia ha sedici mesi, sarebbe giusto cercare di toglierle questo vizietto? GRAZIE

Penso che hanno tutto il diritto di succhiarsi il pollice quando vogliono almeno fino ai tre, quattro anni. Penso che ciò li rende indipendenti dalla mamma per consolarsi. Soltanto se questo vizietto persiste oltre il quinto, sesto anno di vita può causare qualche problema all'allineamento dei denti. Ma a questo, se fossi in lei, penserei soltanto al momento in cui si arriva a quell'età.

Mia figlia quando cammina ha una sub lussazione della rotula e una volta è rimasto bloccato il ginocchio. Le è stata fatta un'infiltrazione con marcaina per sbloccarglielo. La rsmn ha evidenziato un condromalacia. Premetto che la bimba è alta 146cm e pesa 30kg. Sarei lieta di avere un suo consiglio anche perché non capisco come mai facendo danza non le succede. Cordiali saluti. Raffaella Villa

Il problema di sua figlia è forse dovuto a un cattivo allineamento della rotula rispetto al femore, cosa abbastanza comune. La conseguenza immediata di questo problema anatomico è proprio quello che è successo alla sua piccola e cioè la sublussazione ricorrente dell'articolazione fra il femore e la rotula. Col tempo però, in età adulta, questo problema potrebbe portare ad un'infiammazione dell'articolazione stessa e quindi a dolore e difficoltà nell'esercizio fisico. In quel caso si potrebbe rendere necessario un intervento chirurgico. Per fortuna oggi questo tipo di intervento diventa sempre più semplice ed efficace e, nel caso sua figlia dovesse averne bisogno, avrà solo l'imbarazzo della scelta.

Da una settimana la mia bimba di 3 mesi soffre di stitichezza, cioè sta 2-3 giorni senza scaricare. la pediatra mi ha consigliato le supposte di glicerina, ma con che frequenza si possono usare? da che cosa dipende la stitichezza?

E' allattata al seno o artificialmente? Nel primo caso non si preoccupi e non faccia nulla, neanche se la bimba sta più di una settimana senza farla, perché non c'è alcun pericolo. Nel secondo caso, aggiunga al latte un cucchiaino di Laevolac ad ogni poppata. E' innocuo e funziona. Le sconsiglio invece l'uso delle supposte perché causano assuefazione. La stitichezza non è una malattia e le sue cause sono poco chiare anche a noi medici.

Sovrappeso

Il sovrappeso è un problema molto complesso, che viene sempre dal mangiare di più di quanto si dovrebbe. Questa abitudine è in genere incoraggiata dall'ambiente (genitori, nonni, amici, televisione ecc.) e una volta che si è stabilita è difficile da mandar via. ci sarebbe bisogno di un cambiamento radicale di tutte le persone che stanno intorno al bambino e sarebbe necessario che tutti dessero il buon esempio. Il cibo purtroppo oggi è usato da moltissimi come un divertimento e una consolazione e diventa perciò una specie di tossicodipendenza.

Gentile Dottore, vorrei sapere cosa ne pensa dell'uso del girello. La mia bambina di 6 mesi non sa ancora stare seduta, però vorrebbe sempre stare in braccio, "cavalcare" sulle nostre ginocchia oppure "camminare" sul tavolo, sorretta sotto le ascelle. Io ho sempre pensato che il girello fosse uno strumento che tiene il bambino in una posizione innaturale, ma mi sto chiedendo se invece non possa assecondare il desiderio della mia bimba di spingere con le gambine. Lei cosa mi consiglia? Grazie.

Il girello è comodo e non fa male. Cioè non può danneggiare le gambe o la schiena, contrariamente a quanto dicono molti. Può però causare incidenti, come cadute dalle scale o impatti contro oggetti sporgenti. Una volta assicuratisi che questi incidenti sono prevenibili, non c'è alcuna ragione di esitare.

Gentilissimo Dottore, mi permetto di rivolgermi a lei per un consiglio importante. Nonostante abbiamo appuntamento con la pediatra tra qualche giorno desidero avere anche un suo parere poiché riguardo a eventuali malformazioni del mio bambino sono molto spaventato (abbiamo perso il primo figlio dopo pochi giorni dalla nascita a causa di malformazioni). Il nostro Francesco ha tre mesi di vita da compiere tra qualche giorno e fin da quando e' tornato a casa dall'ospedale abbiamo notato che nel sollevarlo per cambiare il pannolino prendendolo per le gambine (all'altezza del polpaccio) si sentiva "rumore" di ossicine che si muovono. Scrivo "rumore" poiché in realtà non lo si sente con l'orecchio ma lo si sente al tatto proprio come movimenti delle ossicine presumo della caviglia. Fino a qualche giorno fa non abbiamo dato importanza alla cosa poiché pensavamo fosse normale in quanto le ossa non sono ancora ben formate (so che sono poco calcificate), ma l'altro giorno abbiamo scoperto che questo "rumore" proviene dalla sola gamba di sinistra, e che si verifica anche in altre condizioni, tipo prendendo tra le dita la caviglia, si sente come rientrare un ossicino, oppure tenendo una mano sulla pianta del piede mentre Francesco spinge si sente il solito "rumore" di ossa. Stessa cosa palpando il polpaccio. Così da quando abbiamo visto che una gamba lo fa e l'altra no ci siamo piuttosto preoccupati, anche pensando che la caviglia e' una articolazione che servirà a sostenere il suo corpo per tutta la vita. Desidererei sapere, se le e' possibile rispondermi, se può trattarsi di una cosa grave e quali esami eventualmente fare e se e quali cure eventualmente sono possibili. La ringrazio anticipatamente.

Di solito i rumori di scatto che si sentono nelle gambe dalla caviglia in su sono dovute allo schiocco di un tendine su una sporgenza ossea durante i movimenti o le manipolazioni. Se il piccolo muove le gambine normalmente non credo che ci si debba preoccupare e soprattutto non lo sottoporrei ad eventuali radiografie a meno che non ci sia un'ipotesi precisa e fondata per farlo.

Ci siamo accorti solo adesso che il bambino ha l'ultima falange del pollice sinistro bloccata in posizione piegata. Fino ad ora, siccome il bimbo teneva prevalentemente le manine a pugno non ci eravamo accorti di nulla. Una volta infilando un golfino il dito ha fatto uno scatto e si è normalizzato per qualche minuto, poi è tornato a bloccarsi. Quale potrebbe essere la causa di questo piccolo disturbo e quale il rimedio?

E' un fatto congenito, si chiama pollice a grilletto e va seguito da un chirurgo pediatra (non perché necessiti sicuramente di un'operazione!).

Mia figlia ha 14 mesi e un bel caratterino. Sin da piccolina ogni tanto ha avuto delle crisi di pianto durante le quali rimaneva senza fiato per qualche secondo e diventava un po' cianotica intorno alla bocca. Oggi però durante una di queste crisi non riprendeva fiato ed era quasi svenuta. Ho fatto già due elettrocardiogrammi uno a tre mesi e uno a 9 per controllo dal quale risulta un piccolo soffio innocente del quale hanno detto di non preoccuparmi. Devo fare qualche accertamento? Da cosa può dipendere e soprattutto cosa posso fare per farla riprendere quando rimane senza fiato?

Non si preoccupi, a sua figlia non avverrà mai niente di serio quando vi ricatta con queste scene. Semmai voi rischiate di diventare suoi schiavi, se vi fate spaventare troppo dai suoi isterismi.

Alice (otto mesi) da un paio di giorni è nervosa e a tratti piange (per lei che è tranquilla è strano!). L'unica cosa ricorrente è che strizza gli occhi e scuote la testa. (le orecchie sono a posto). Cosa potrebbe essere a procurarle fastidio?

Potrebbe essere l'eruzione di un dentino a darle fastidio. Se la notte non dorme bene, provi a darle una dose di 250 mg. di paracetamolo. E' del tutto lecito darglielo di tanto in tanto per un dolore che non la fa dormire.

Sto usando Angelcare di Foppapedretti (un sistema che permette di sentire i movimenti respiratori del piccolo durante il sonno). Per una settimana tutto bene, poi per due volte in due notti è suonato l'allarme che indicava la mancanza di movimenti respiratori per oltre 20 secondi. L'allarme si è poi spento da solo entro 1-2 secondi perché ricominciava a sentire i movimenti della bimba. La cosa mi ha molto allarmata ma non so che provvedimenti prendere: è un caso di apnea notturna? la mia pediatra dice che i bimbi hanno dei momenti nel sonno in cui vanno in apnea. 20 secondi è un periodo normale di apnea? può essere la conseguenza di un sonno molto profondo? dato che è successo in notti in cui la bambina dormiva per circa 6 ore continue. il fatto che la bimba preferisca dormire a pancia sotto o su un fianco potrebbe essere determinante? grazie

In realtà, un'apnea che vada avanti davvero per più di 20 secondi, in un bambino di due mesi, potrebbe essere preoccupante. E perciò continuerei ad usare il sistema che mi ha descritto, per sicurezza. Tutti gli esperti del mondo oggi consigliano di non mettere a dormire un lattante di meno di sei mesi in posizione a pancia in giù (prona), perchè è quella più comunemente associata alla morte in culla. Anche se la sua piccola sembra preferirla, io la eviterei senza dubbi.

Salve, una curiosità...di cosa si tratta la cosiddetta "lingua a carta geografica"? La pediatra ha diagnosticato questa "infezione" al nostro bambino di 7 mesi che presenta sulla lingua delle zone con confini biancastri ben netti il tutto accompagnato da scarso appetito... Premetto che è in piena dentizione (gli stanno per spuntare i dentini superiori) e assume vitamine A, B tutto il complesso e D. Grazie per la gentile risposta.

Nessuno finora ha spiegato con chiarezza da cosa derivi il fenomeno che lei descrive, che in genere scompare spontaneamente, dopo molti mesi o anni. Comunque non è vero che esso provochi fastidi o inappetenza, che credo siano del tutto slegati e forse dovuti al clima afoso. Non se ne preoccupi e non tenti di far mangiare suo figlio contro voglia.

Ho un nipotino maschio nato il 5/12/02 con parto spontaneo alla 27° sett. Gli è stato diagnosticata (tramite ecografia - no R.M. perché intubato, ora respira con ossigeno in culla) una iniziale bilaterale Leucomalacia periventricolare a livello del 3° medio del ventricolo laterale. E' davvero una malattia invalidante? Che probabilità ha di avere una vita normale? Esistono centri specializzati per la cura in Italia o all'estero? Cosa si può fare? Attualmente è ricoverato presso un ospedale pediatrico di Milano. Spero vivamente di poter leggere una sua autorevole risposta. La ringrazio in anticipo per la sua attenzione. Una nonna in attesa.

Se la lesione è estesa, vuol dire che parte della sostanza bianca del cervello, quella cioè che sta all'interno della corteccia (che non è coinvolta) dove avvengono i collegamenti fra i vari centri importanti, potrebbe non funzionare bene e provocare possibilmente degli handicap. Tuttavia, le potenzialità di compenso di un bambino appena nato sono molto elevate e non è detto che la cosa causi problemi rilevanti. Bisogna aspettare e osservare, per capire se il suo nipotino avrà problemi importanti o no. una volta che si sia capita la tendenza, si dovrà eventualmente intervenire con cure riabilitative. A Milano esiste l'istituto Besta che in questo senso è molto buono.

Mio figlio Matteo, 18 mesi, si e' schiacciato l'ultima falange del dito indice destro tra la porta e lo stipite, e l'unghietta e' diventata prima rosso scura poi bluastra; a distanza di 20 giorni si sta staccando,ed ora e' attaccata lievemente solo alla base; devo fare qualcosa di particolare per facilitare il distacco e la ricrescita dell'unghia?

No. Aspetti che si stacchi da sola, magari coprendola con un cerottino per evitare che, sbattendo contro un ostacolo, possa causare dolore. La ricrescita dura circa sei mesi, qualunque cosa si faccia o non si faccia.

Al bambino fin dai primi mesi è stato riscontrato un ipertono agli arti inferiori e superiori. Oggi a nove mesi l'ipertono interessa solo gli arti inferiori ed il piccolo fatica a rimanere seduto da solo. E' seguito da una fisioterapista che gli insegna i movimenti. Chiedo se passerà l'ipertono, quali conseguenze potrebbe avere e cosa possiamo fare per aiutare il bambino. GRAZIE

Cara signora, un tono muscolare eccessivo, accompagnato da un lieve ritardo motorio, è il segno che suo figlio ha forse sofferto di un lieve danno cerebrale per qualcosa che è avvenuto o prima o durante la nascita. Questo danno deve essere valutato dal neurologo ed è tale specialista che deve darle tutte le informazioni perché lei possa capire e valutare il problema di suo figlio, per poi sapere come curarlo e quando il suo ipertono potrà passare. Sia molto determinata nel chiedere informazioni allo specialista e non si faccia chiudere la bocca dai medici che non parlano.

BUONGIORNO DOTTORE SONO ELISABETTA, MAMMA DI ANDREA 5 ANNI. ANDREA HA IL FRENULO LINGUALE BREVE, PREMETTO PARLA BENE E MANGIA SENZA DIFFICOLTA', IL CHIRURGO DICE CHE E' DA TAGLIARE, MA IO SONO PERPLESSA, POICHE' NON HA PROBLEMI, A PARTE LA PRONUNCIA DELLA LETTERA R. E' COSI' INDISPENSABILE OPERARE, SE NON LO FACESSI AVREBBE PROBLEMI CRESCENDO. GRAZIE. DISTINTI SALUTI. ELISABETTA

Non è quasi MAI necessario tagliare il frenulo linguale. E' da decenni che ciò è risaputo e mi meraviglio che ancora ci siano chirurghi che consigliano questo intervento.

il mio bambino è nato con il filetto della lingua corto. Ora ha quattro mesi, è da operare? Se sì, quando?

Il frenulo della lingua non si opera quasi mai al giorno d'oggi. Chi suggerisce di fare una cosa del genere con leggerezza è solo incompetente e arcaico.

Ho una bambina di diciotto mesi alla quale è impossibile misurare la temperatura cin i termometri tradizionali. Ha sentito parlaredi quelli a raggi laser che si "sparano" sul pancino o sulla fronte? Non quelli per orecchio di cui ho verificato l'inefficacia. P.S. siccome sono molto costosi, circa 50-60 euro, volevo prima sapere la sua opinione. GRAZIE.

Non è poi così importante ottenere una misurazione precisa della temperatura, perché la febbre alta non è causa di danni cerebrali come molti pensano. Mi viene nostalgia di quando mia madre "misurava" la mia temperatura premendomi le labbra sulla fronte. Bastava.

Gent. Dott. ho notato che mio figlio tende a perdere i capelli. Non ha chiazze di alopecia e sembra li perda in modo uniforme da tutta la testa che tuttavia appare normalmente ricoperta. E' normale che un bimbo di 5 anni perda i capelli e quanti capelli può perdere in un giorno senza che la cosa diventi patologica? Soffre spesso di infezioni alle alte vie respiratorie e quindi prende medicinali abbastanza spesso (antibiotici, 2 volte Bentelan, mucolitici e aerosol), può esserci una relazione? La ringrazio e le porgo distinti saluti.

Finché i capelli che cadono vengono sostituiti con nuovi capelli e la foltezza rimane la stessa, non esiste un problema.

Che cos'è il batterio helicobacter pilori, come si contrae e dove si trova? grazie

E' un batterio che può provocare gastriti e ulcere del duodeno e, raramente, ulcere dello stomaco. Se non trattato per molti anni, può provocare il cancro dello stomaco. Si trasmette, probabilmente, con cibi contaminati da residui fecali. Si diagnostica con esami delle feci o con la biopsia di mucosa durante la gastroscopia. Oggi, per fortuna, si cura definitivamente con antibiotici e con antiacidi particolari.

Gentilissimo Dottore torno a scriverle per quello che può sembrarle una sciocchezza,ma Le assicuro a me crea imbarazzo:la mia bambina ha parecchio cerume nelle orecchie ed ogni volta che dalla pediatra facciamo i controlli mi vedo la sua faccia cambiare espressione e poi dire che ha le orecchie molto sporche e non riesce a vedere. La mia bimba non ha nessun dolore ma la Dott.ssa non mi da mai nessun consiglio per come pulirle. Allora, sono io che non riesco a pulirle o è normale. Mi creo problemi anche perché spesso io ho una infiammazione dell'orecchio esterno che a volte non mi fa sentire bene e mi da dolore,e non vorrei che possa succedere anche a lei. La ringrazio anticipatamente

Produrre molto cerume non è una malattia. Per tentare di pulire un po’ meglio il canale uditivo, consiglio di instillare un paio di gocce di olio di vaselina tiepido in ambedue le orecchie due volte alla settimana.

13 anni fa a seguito di un nefrite mia suocera ha subito un trapianto renale, in seguito al quale ha contratto (non conosco bene le circostanze) l'epatite "C", ma lo abbiamo saputo solo ora. Come si manifesta l'epatite "C"? Da dei sintomi? Possiamo esserci contagiati anche noi considerato che mia suocera abita nell'appartamento sotto al ns? E poi mio figlio può avere qualche problema ai reni? (Premetto che a 5 mesi mio figlio ha effettuato un ecografia renale a seguito di una infezione urinaria, dove tutto era a posto. La ringrazio di cuore per la sua infinita gentilezza.

E' difficile che l'epatite C si trasmetta solo per contatto diretto. In genere è necessario una trasfusione o altro contatto di sangue. comunque conviene a voi tutti fare un'analisi per escludere che siate stati contagiati. L'epatite C purtroppo non causa quasi mai dei sintomi evidenti, ma può portare lentamente alla cirrosi epatica. Perciò conviene diagnosticarla presto. Chi ce l'ha in fase attiva farebbe bene a curarla con dei medicinali prescritti dall'epatologo.

A fine giugno compirà 5 anni: non riesce ancora a trattenere la pipì di notte perché dice di non avvertire lo stimolo e non si accorge nemmeno di essere bagnata quando è scappata; se la svegliamo la fa, altrimenti dalle 21 alle 7, sono 2,3 pipì. E' normale? perché non sente che "arriva" e non si sente bagnata da tanto che dorme? Come possiamo aiutarla a "crescere"? Grazie

A cinque anni non è anormale fare ancora la pipì a letto. Anche in seguito a molti bambini capita di continuare a farla, soprattutto per motivi ereditari legati alla carenza momentanea di un ormone che si chiama "antidiuretico". Quando questo ormone comincia ad essere prodotto in maggior misura durante la notte, il problema si risolve spontaneamente. Talvolta questa maturazione avviene dopo i dieci anni. E' possibile, in ogni caso, dare ai bambini che cominciano ad essere molto imbarazzati della cosa un prodotto contenente l'ormone, che si somministra per via nasale.

Salve, vorrei esporle il problema della mia bambina che soffre di enuresi notturna essenziale, poiché non è associata ad altri sintomi (ho letto la sua spiegazione e spero di aver interpretato bene). Nel 1995 il pediatra mi ha consigliato una ecografia renale dalla quale risultavano "NON ASPETTI PATOLOGICI EVIDENTI". Sempre il pediatra mi ha consigliato, ma non ricordo in quale anno, l'uso dello spray nasale MINIRIN/DDAVP che ha fatto effetto in maniera discontinua durante la somministrazione. Alla fine del trattamento si è ripresentato subito lo stesso problema. Poiché ho avuto timore a somministrare ancora il medicinale, ho deciso di non ripetere la cura e tra un imbarazzo e l'altro, siamo arrivati a 11 anni senza aver risolto il problema, fidandoci del consiglio della nonna che sostiene che passerà da solo. La nonna racconta anche che capitava spesso anche a lei da piccola di bagnare il letto. Anche il papà dice che a lui è capitato più volte da bambino. Fatto sta che siamo costrette io e la bambina a svegliarci ogni tre ore la notte per non bagnare il letto, ed inoltre siamo inseparabili, perché si fida solo di me. Spero di non essere stata troppo prolissa e di averle detto il necessario. A proposito, gli ultimi esami dell'urina sono a posto e risalgono a circa tre mesi fa, quando la scuola di mia figlia ha partecipato ad uno screeninig di prevenzione delle malattie renali. Adesso vengo a sapere da una amica che lei professore ha risolto il problema del suo bambino con la somministrazione del COMBANTRIN, individuando il problema della presenza di OSSIURI nell'intestino. Mi chiedo allora se anche per mia figlia potrebbe essere questa la soluzione. Cosa mi consiglia di fare? La ringrazio di cuore per l'attenzione che vorrà dedicare al nostro problema e resto in attesa di una sua preziosa risposta.

E' difficile che il problema di sua figlia sia analogo a quello del bambino a cui ho prescritto il Combantrin. La sua sembra un'enuresi di origine ereditaria e forse la nonna ha ragione ad affermare che passerà da sé. Nel frattempo, per evitare alla bambina imbarazzi e difficoltà pratiche, potrebbe usare tranquillamente il Minirin, che non ha effetti collaterali, anche se usato a lungo. Perché funzioni sempre deve fare attenzione al fatto che venga inalato con il naso ben libero da secrezioni. Quindi è meglio pulirlo prima con soluzione fisiologica e poi, dopo averlo soffiato bene, inalare uno spruzzo per narice.

Ho un bambino che all'età di 15 giorni di vita ha contratto la meningo-encefalite herpetica (herpes simplex tipo 2) con convulsioni. Adesso ho un grosso problema da risolvere (tra i tanti ....) il bambino sta frequentando la scuola materna (oggi ha 3 anni)e qui si sono verificati dei casi di varicella. Mi è stato detto che per lui questa malattia è pericolosa, di non mandarlo più a scuola perché se il bambino fosse contagiato sarebbe pericoloso in quanto non si sa come l'affronterebbe visto che l'herpes è della stessa famiglia della varicella. Vorrei sapere da lei qualcosa in più, se veramente devo tenere il bambino lontano dagli altri bimbi e se nel caso prendesse la varicella come mi devo comportare? e' così pericolosa veramente? Cosa gli può succedere? E' il caso di vaccinarlo? (il bimbo ha fatto solo vaccinazioni obbligatorie a virus ucciso). La prego mi dia una risposta su quello che devo fare e come mi devo comportare perché sto veramente impazzendo con questa storia. La ringrazio tanto e attendo impaziente una risposta.

Le stanno dando informazioni errate, cara signora. Il fatto che suo figlio abbia sofferto di encefalite herpetica non significa che egli sia particolarmente vulnerabile a tutti i virus della famiglia dell'Herpes. E' solo stato molto sfortunato a subire quella complicazione, dovuta a un'infezione neonatale contratta probabilmente dalla mamma portatrice. E' una solenne stupidaggine dire che egli non possa fare i vaccini con i virus vivi e attenuati, come quello triplo (antimorbillo-rosolia.parotite) o quello contro la varicella. Una conclusione del genere è degna della più nera ignoranza nel campo delle vaccinazioni e della immunologia. Perciò io non avrei alcuna esitazione a fare i vaccini di cui sopra, per non esporre il bambino a pericoli ben più concreti di quelli, inesistenti, che lei finora, mal consigliata, ha paventato.

Mio figlio è nato con entrambi i dotti lacrimali chiusi. Un dotto si è aperto verso i 5 mesi mentre uno ancora oggi a 11 mesi è chiuso e secerne liquido giallo, alla mattina per aprire l'occhio bisogna bagnarlo ripetutamente. Se faccio una terapia di antibiotico per curare tosse l'occhio sembra guarito ma poi ricomincia. Vorrei sapere cosa posso fare.

Attenda ancora con pazienza, si aprirà bene anche il dotto lacrimale dal lato peggiore. Non lo faccia operare, per carità. Io ho visto questo problema, tutto sommato banale, risolversi sempre spontaneamente.

Da circa un paio di anni mia figlia Marta di 6 anni lamenta a periodi variabili (15 gg., una volta al mese ecc.) soprattutto di sera un dolore al ginocchio destro, talvolta anche al sinistro, che al mattino seguente quasi sempre scompare. Le prime volte, un paio di anni fa, di notte soprattutto i dolori erano abbastanza forti, ultimamente sono più leggeri. E' stata visitata da un ortopedico pediatra lo scorso anno che non ha riscontrato nulla di particolare. Tuttavia di tanto in tanto questi dolori ricompaiono. E' il caso di preoccuparsi e fare altre indagini o posso stare tranquillo. Gradirei un suo parere. Ringraziando porgo distinti saluti.

Visto che i dolori non sono accompagnati da gonfiore, rossore, febbre, malessere generale, non sembrano indicare la presenza di un'artrite. Perciò credo che il collega ortopedico abbia fatto bene a rassicurarla. Che spiegazioni dare allora? Spesso questo sintomo nei bambini rimane di origine misteriosa.

AD ALESSANDRO è STATO RISCONTRATO IL "DITO A SCATTO". A QUALE ETA’ SAREBBE OPPORTUNO INTERVENIRE CHIRURGICAMENTE. GRAZIE ANTICIPATAMENTE.

Dipende esclusivamente da quanto il fenomeno disturba la funzione (presa e forza) del pollice e dall'eventuale dolore. Se non ci sono disagi, l'operazione va ritardata e talvolta persino evitata

Buon giorno Dottore, volevo sapere se le convulsioni febbrili, quando arrivano, possono manifestarsi solo in presenza di febbre oppure ci possono essere delle crisi anche in assenza di sbalzi di temperature. Grazie mille Lucia.

Le convulsioni febbrili si verificano solo in presenza di febbre. Se una convulsione avviene in assenza di sbalzi di temperatura corporea, è necessario fare accertamenti per escludere altre cause, come l'epilessia o danni neurologici, magari lievi, verificatisi alla nascita o prima.

Mio figlio Mauro ha avuto tre episodi di convulsioni febbrili (16, 18 e 23 mesi) tutte con diagnosi di febbre alta 38,5-39 a seguito di otite e faringite. Le chiedo fino a quando c'è il rischio di convulsioni?Che trattamento preventivo consiglia per evitare altri episodi? Il vaccino antipneumococco potrebbe eventualmente essere utile o correrebbe il rischio di avere febbre alta a seguito di iniezione. (Mauro ha 25 mesi)

Innanzitutto tenga presente che, malgrado le convulsioni febbrili siano molto brutte da vedere, non causano mai danni al cervello né la morte. Perciò è da circa trent'anni che i neurologi pediatri di tutto il mondo hanno deciso che non sia giusto fare una prevenzione delle convulsioni con un antiepilettico. Ogni alttro tentativo di prevenzione è in genere parziale e poco efficace, inclusi i clisterini di Micronoan, che vengono prescritti essenzialmente per rassicurare i genitori. Si faccia coraggio e stringa i denti, in genere la convulsioni febbrili si verificano fino al terzo anno di vita, eccezionalmente fino al quinto. Se fossi in lei, farei senz'altro il vaccino antipneumococcico, a prescindere da ogni altra considerazione.

Preg.mo dott. mio figlio (di quasi tre anni) per addormentarsi il pomeriggio e la sera ricorreva al ciuccio, la settimana scorsa, approfittando del fatto che si era perso, sono riuscita a fargli capire che ormai è grande e il ciuccio non serve più, ma dopo i primi due giorni quando pensavo di essere riuscita in questa grande impresa è tornato a farsi la pipì sotto, aggiungo che il pannolino non lo porta più da 6-7 mesi. A questo punto non so come mi devo comportare. Forse non era ancora pronto? Cosa mi consiglia ? La saluto e la ringrazio per la disponibilità

Non torni indietro col ciuccio. Piuttosto metta la bambino il pannolino di notte finché non smette di farla. Questo non è un rischio. E' solo una soluzione pratica. In poco tempo smetterà anche questo vizietto...

Mio figlio ha quasi due anni (il 24.12.2002) e a parte mamma, papà, bau bau, da-da, la-la etc., pur comprendendo tutto ciò che si dice, anche frasi abbastanza complesse, si ostina a non voler parlare se non a gesti o suoni/versi. Egregio dottore, vorrei sapere se è normale tale situazione e cosa posso fare per migliorarla. Grazie.

I maschi sono spesso più interessati a fare che a parlare. L'importante è che il piccolo capisca ciò che gli si dice, perché ciò dimostra che il suo udito e le sue capacità intellettive sono normali. Questi strumenti lo porteranno, a suo tempo, a parlare normalmente. Ci conti.

Vero o falso? Gli occhiali da sole sono controindicati nei bambini fino ad un anno di età? Grazie

Falso. Tuttavia è difficile far accettare a n bambino piccolo di indossarli e non vale la pena imporli con forza.

A fine giugno compirà 5 anni: non riesce ancora a trattenere la pipì di notte perché dice di non avvertire lo stimolo e non si accorge nemmeno di essere bagnata quando è scappata; se la svegliamo la fa, altrimenti dalle 21 alle 7, sono 2,3 pipì. E' normale? perché non sente che "arriva" e non si sente bagnata da tanto che dorme? Come possiamo aiutarla a "crescere"? Grazie

A cinque anni non è anormale fare ancora la pipì a letto. Anche in seguito a molti bambini capita di continuare a farla, soprattutto per motivi ereditari legati alla carenza momentanea di un ormone che si chiama "antidiuretico". Quando questo ormone comincia ad essere prodotto in maggior misura durante la notte, il problema si risolve spontaneamente. Talvolta questa maturazione avviene dopo i dieci anni. E' possibile, in ogni caso, dare ai bambini che cominciano ad essere molto imbarazzati della cosa un prodotto contenente l'ormone, che si somministra per via nasale.

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