Frequently Asked Questions - allergie alimentari

Nel corpo soprattutto viso eczema pruriginoso. è nervosa e non dorme dalle prove risulta non allergica a ciò che mangia: latte di soia, pappine con brodo carote patate e finocchio, crema mais e tapioca per addensare, per reflusso gastro-esofageo e omogeneizzati di carne (coniglio agnello pollo tacchino).

Il problema cutaneo di sua figlia non è legato al reflusso e nessuno dei due problemi è causato da allergie o intolleranze alimentari. Può leggere a questo proposito i due articoli del mio sito che si occupano dei due argomenti, allergie alimentari e reflusso gastroesofageo, se davvero vuole risolvere il suo problema.

La mia bambina malata anche di D Atopica diffusa, riposa male la notte, accusa mal di testa, all'inizio le passa riposando ma ad oggi deve prendere la Tachipirina altrimenti l'attacco si associa anche al vomito. E una bambina molto sensibile e premurosa. Lei cosa farebbe al mio posto? Contatterebbe il centro cefalee dell'Osp. Meyer o aspetterebbe? Grazie per la sua gentilezza e per le sue risposte.

E' piuttosto inusuale che un bambino di sei anni continui ad avere segni di dermatite atopica e che abbia tanto prurito da non riuscire a dormire bene. Secondo la mia esperienza, il disturbo di sua figlia (soprattutto i prurito) potrebbe avere una forte componente psicosomatica. Sarebbe giusto che un pediatra attento anche a questo aspetto valutasse il suo problema, prima di sentenziare che si tratta di una malattia fisica e che le venga prescritta una lunga cura a base di farmaci.

Gentilissimo Dottor Albani, il mio bambino di un anno ha seguito fino a questo momento una dieta "da allergico", in seguito ad un episodio di dermatite atopica quando aveva sei mesi. Da pochi mesi sto introducendo tutti gli alimenti in modo graduale, ma il bambino presenta, dopo circa un giorno dall'introduzione di ogni nuovo cibo, scariche di feci molli o piccoli rigurgiti, anche se mai sintomi importanti. Inoltre, quando aveva pochi mesi, aveva reagito con rigurgiti durati un paio di giorni, anche al cambiamento di marca di latte artificiale, poi tollerato perfettamente. Premetto che è sempre stato allattato con latte artificiale di derivazione vaccina e cresce bene (10.8 Kg e 77 cm di statura all'anno), e che soffre di quella che credo (e spero) sia diarrea cronica aspecifica. E' allegro e molto vivace. Il mio dubbio è questo: esiste una sorta di adattamento dell'organismo all'introduzione di cibi nuovi? Perché o è allergico a tutto, oppure non è allergico a niente. Ci sono degli esami che mi consiglierebbe? E ancora: esiste un legame tra la diarrea cronica aspecifica e un singhiozzo ricorrente prima delle scariche molli? Andrea non ha comunque mai presentato altri sintomi di reflusso gastroesofageo, se non, neonato, un'interruzione molto frequente delle poppate per fare un ruttino e, a volte, l'alito un po' pesante al risveglio. La ringrazio moltissimo di un'eventuale risposta e della sua magnifica opera di divulgazione, con informazioni di cui i neo-genitori hanno veramente tanto bisogno. Alessia Anchisi

Suo figlio ha solo, forse, un caso lieve di reflusso gastro-esofageo, che non richiede trattamento. Per il resto, non mi sembra che lei debba preoccuparsi e pensare che possa essere allergico a qualche cibo, perchè i sintomi che mi ha descritto non sono affatto indicativi di tale disturbo. Gli faccia pure mangiare di tutto...

Mia figlia manifesta i sintomi di quella che può definirsi, credo, una dermatite atopica: chiazze rosse secche e rugose sul collo e sulle guance soprattutto lateralmente. Come devo detergerle la pelle e che prodotti usare? può dipendere dall'alimentazione materna visto che è allattata al seno?

Io non credo, checché ne dicano molti miei colleghi, che il latte materno possa trasportare al bambini sostanze proteiche alimentari e causare così allergia nel bambino. La dermatite atopica, nella maggioranza dei casi, è soltanto un problema di pelle secca e delicata e non una reazione allergica. In genere, perciò, nei bambino con dermatite atopica consiglio di fare pochi bagni (uno-due alla settimana), con acqua e bicarbonato e con un cucchiaio di olio di vasellina. Solo il venti per cento dei bambini che soffrono di una forma molto estesa e cronica di dermatite atopica possono essere allergici a un cibo (e solo ad uno!). Ma questo si scopre molto facilmente durante lo svezzamento, perché i sintomi sono quasi sempre inequivocabili. Pertanto a lei conviene mangiare tutto ciò che vuole, senza restrizioni.

Gentilissimo dottore, le sottopongo un problema che forse finora ho sottovalutato. Ho una bambina di 15 mesi che negli ultimi 4 mesi ha altrenato settimane con diarrea e vomito e settima senza. Frequenta il nido per cui assieme al mio pediatra pensavamo fossero solo forme virali. Ma ora mi rendo conto che la bimba non cresce nè in peso (9,5 Kg) nè in altezza (74 cm) e ha un pancino sempre un pò globoso... Sta mettendo i denti, ha risvegli notturni frequentissimi, e ha sofferto di dermatite. Non sarà mica allergica a qualcosa tipo glutine..? Grazie della sua collaborazione!!!

No, è molto più probabile che l'intepretazione data finora sia quella giusta. Il fatto che la sua piccola non cresca in questo periodo è quasi sicuramente dovuto proprio al fatto che, prendendo facilmente infezioni, il suo organismo non è nella migliore condizione. Aspetti il tempo buono e, durante la stagione calda, se ci sono deficit di crescita da recuperare, la cosa succederà senza problemi.

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